
C'era una volta in America (Once upon a time in America). Colore, 218 minuti. USA, 1984.
Tratto dal romanzo "mano armata" di Harry Grey, del 1983, la storia si trasforma, sotto la regia di Sergio Leone, in un labirinto in cui tre periodi diversi della storia del protagonista, Noodles (R. De Niro), si inseguono come ricordi chiusi in gabbia e troppo difficili da fare fuori.
La sua vicenda abbraccia un arco di quasi mezzo secolo: 1922-23, quando i protagonisti sono ragazzini, angeli dalla faccia sporca alla dura scuola della strada nel Lower East Side di New York, scuola di vita troppo rigida per dei ragazzini che si divideranno alla morte del più piccolo dei cinque che sarà anche la causa , quasi diretta, del soggiorno in prigione di Noodles che ci porta dritti al 1932; 1932-33, quando ,dopo nove anni Noodles ritorna alla vita, scopre con stupore che i suoi tre "compari" sono riusciti a diventare una banda di giovani gangster, e che gli hanno conservato una fetta della torta. Ma è il periodo della liberalizzazione della vendita di alcool in America, la fine di quel proibizionismo farà dividere di nuovo i quattro amici, questa volta per questioni di interessi e di affari; 1968, quando Noodles, come emergendo dalla nebbia del passato, ritorna a New York alla ricerca del tempo perduto, alla ricerca di quella verità che gli è sfuggita per 35 anni e che non quadra per niente. Se il 1922 e il 1932 sono flashback rispetto al 1968, il 1968 è un flashforward rispetto al 1933: il Noodles anziano è una proiezione di quel che Noodles, allucinato dall'oppio, ha sognato nella fumeria.
Un sogno, semplicemente un film epico che annovera nel cast, oltre Robert De Niro, Elizabeth McGovern, James Woods, Treat Williams, Joe Pesci e tanti altri, che si muovono all'interno dei periodi più floridi della storia d'America, accompagnati dalla grande colonna sonora di Ennio Moricone che a braccetto con la regia ha scritto una parte ormai indelebile della storia del cinema mondiale.
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