
Mi dispiace aver trascurato il mio blog in quest'ultimo periodo, ma tra esami ed esami non ho avuto molto tempo...in più se vi devo dire la verità non avevo mai pensato al film della posizione 4 nella mia classifica!
La dolce vita. Bianco e nero, 173 minuti. Italia, 1960.
Il film diretto dal grande Federico Fellini, annovera nel suo cast nomi che vanno da Marcello Mastroianni ad Adriano Celentano,da Anita Ekberg a Audrey McDonald.
Paparazzi che con i loro scatti immortalano le gesta di sedicenti attricette, all’uscita di locali alla moda, auto di lusso che sfrecciano su e giù per Via Veneto cariche di ricchi personaggi famosi in compagnia di splendide soubrette, che esternano con vanità la speranza di farsi notare dai curiosi passanti. Marcello Rubini (Marcello Mastroianni) è un bel giovane giornalista in carriera che durante una delle numerose notti brave romane trascorse alla ricerca dello scoop sensazionale, conosce, in un noto locale alla moda di Via Veneto, Sylvia (Anita Ekberg), una bellissima ragazza svedese della quale si innamora perdutamente. Feste chic in fantastiche dimore, luci e musica della Roma by night accompagnano Marcello e Anita, con una lussuosa decappottabile, a percorrere le più belle strade di Roma, fino a prendere il totale possesso della città. Il bagno a fontana di Trevi di Sylvia ne è la dimostrazione ed entrerà nella leggenda come l’atto supremo della gioia di vivere.
Federico Fellini “fotografa” , con esemplare talento e con il suo magico e inconfondibile stile disincantato, l’alta aristocrazia romana e internazionale che trova il suo apogeo nella Roma dei primi anni 60’. La città eterna che solo grazie ai bassi prezzi di produzione di cinecittà, diventa meta di un turismo troppo di classe, per la maggior parte legato all'impresa cinematografica, che in fine coinvolge tutte le classi sociali. Un dolce, che in principio ricopre le labbra di tutti, in fine tenderà a trasformarsi in noioso e un pò brutale che lascerà con l'amaro in bocca persino Marcello, in principio così propenso ad abbracciare la nuova cultura (quella americana), ed in fine il primo a sognare il ritorno alla "dolce vita".
Il Capolavoro del famoso cineasta si può sicuramente collocare tra le cento pellicole più interessanti della storia del cinema mondiale, per me rientra a pieno titolo nella Top Five.
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